In un gruppo di persone che amano disquisire di misteri, non dovrebbe mai mancare la consapevolezza di essere limitati. Abbiamo tare evidenti, di concetto ( non conoscere ) di struttura ( nessun esperto ) ed è ovvio che attingiamo ovunque vi sia una anomalia dimenticando, forse, che il vero mistero siamo noi. Chi siamo noi umani? Se analizziamo ciò che è evidente, noi non dovremmo essere autoctoni di questo pianeta. Siamo appunto gli unici che non si adattano all'habitat ma lo pieghiamo alle nostre volontà. Noi, insieme a pochissime e rispettose razze animali, manipoliamo la materia per ricavarne altro, ma per fare questo non ci premuriamo di preservare il nostro pianeta, inquinandolo, devastandolo, quasi che l'idiozia latente insita in noi, si liberi dal giogo e inizi a svolazzare felice come farfalle ubriache. Ci odiamo l'un l'altro perché non siamo mai stati capaci di essere popolo ma sudditi. Ci odiamo ed invidiamo per cose effimere e dimentichiamo che se non mettiamo insieme tutte le tessere il puzzle non sarà mai completato. Quindi che cosa manca all'umanità? Più che mancare io direi cosa le è stato sottratto. Quale missione potrebbe essere quella umana in questo pianeta? Perché vi sono, sopratutto nell'ultimo periodo, delle nette divisioni di concetto tra una parte che si identifica nella "ragion di stato" e quella che nega la stessa ragione definendola "sterminio di stato"? Non conoscendo altre razze ( simili a noi ndr ) possiamo solo ipotizzare che il nostro è sostanzialmente un esperimento voluto, ideato e messo in atto da qualche forza, ente, creature così potenti e tecnologicamente, spiritualmente e strutturalmente inarrivabili. Perché? Un esperimento sociale si fa per vedere in che direzione possa andare l'umanità, in questo caso, come un entomologo incuriosito, ci osservano come si farebbe con un semplice formicaio. Ovviamente "provocano" inserendo nel gruppo elementi di disturbo che spiazzano, dividono e separano la mandria e badate bene, sta accadendo proprio ora. Cosa fare quindi? Non saprei ma per esercitare la propria libera scelta dovremmo semplicemente usare il raziocinio e iniziare a porci domande, anche idiote se occorre. Un buon ricercatore troverebbe dei lampi di una presunta verità ma sopratutto, se VERO ricercatore, si riempirebbe la mente di DUBBI, forieri di altri e ancora altri quesiti che faranno aumentare la possibilità di comprendere dove stiamo andando e sopratutto trovare la risposta su: ma chi diavolo ci ha ibridati? La risposta è in tutti noi, riusciremo a trovarla? E poi, l'origine di ciò che siamo è pura luce o è profonda tenebra? Graziano Casara

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