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Il valore più importante del nostro mondo di oggi è l’informazione, dobbiamo infatti allo scambio di notizie attraverso i social l’incredibile incremento coscienziale di questi ultimi anni. Questo incremento è per noi importantissimo perchè permette l’evoluzione della civiltà umana verso un mondo nuovo, una età dell’oro dove il vero valore è la conoscenza ed è proprio per difendere questo valore che ho deciso di fondare un social network basato sullo scambio di notizie tra utenti. Un giorno mi sono visto bloccato su uno dei maggiori social contemporanei senza una motivazione razionale solo per aver espresso un mio parere o aver condiviso una nozione che veniva ritenuta, da non si sa quale entità, ostile ai suoi canoni di valutazione, questo per me è stato un momento catartico necessario alla comprensione di quanto siano potenti questi strumenti di comunicazione di massa, da un lato la possibilità di incidere favorevolmente sul mondo contribuendo all’innalzamento della coscienza collettiva, dall’altro l’osservare come ci fosse qualcuno o qualcosa pronto a limitare l’utente che esprime se stesso condividendo una informazione ritenuta arbitrariamente “scomoda” e censurandola negando il principio fondamentale della libertà di parola e di opinione, un atto che ci catapulta nel peggior incubo orwelliano. Una mano invisibile che decide cosa è giusto dire cosa è giusto pensare e cosa è giusto leggere, in barba alla libertà d’espressione. In quel momento mi sono detto: “qua mi servirebbe un' uscita d’emergenza” e mi è venuto in mente di fondare un gruppo dal nome EXIT in fuga da … (nome del social). Questo gruppo aveva l’intento di formare un nucleo di persone pronte a riconoscere in se stesse il vero valore, quello che nessun algoritmo potrà mai fare cioè discriminare attraverso la coscienza individuale un contenuto piuttosto che un altro nel maremagnum della rete, un luogo fitto d’informazioni di ogni tipo e che solo grazie alla nostra esperienza possiamo vagliare e decidere di propagare nella distesa infinita composta dalle altre menti in ascolto sul web. Il vero valore quindi siamo noi, un valore inestimabile che ci rende preziosi per chi detiene le chiavi di un social, quindi riappropriamoci di questo valore e facciamo capire che senza noi utenti anche il social network più grande non sarebbe di nessun valore proprio perché il valore sono gli utenti che lo popolano e che grazie ai contenuti che generano lo fanno essere più o meno apprezzato come strumento di comunicazione. Anni fa fui attratto dai social media, utilizzandoli assiduamente ho cominciato a comprendere quale fosse il loro vero potere, un potere enorme che mi metteva in comunicazione potenziale con miliardi di esseri umani in tutto il mondo raggiunto da internet, un potere incredibile che negli anni ha fatto vincere o perdere presidenti, ha fatto nascere rivoluzioni e che oggi è presente in tutte le nostre esistenze. I social sono l’anello mancante che chiude la catena dell’informazione, fatta dagli utenti per gli utenti una sorta di sesto potere che chiude il cerchio e che rende per la prima volta l’utente lettore e scrittore di notizie, come questa che state leggendo appunto, fatta da me senza nessuna intermediazione e che può arrivare a te tramite le condivisioni spontanee, il vero fenomeno dei social infatti è la propagazione delle informazioni ad una velocità incredibile in tutto il mondo, questa notizia come tante altre notizie che ho scritto tramite attivo tv, il mio primo giornale online, possono raggiungere milioni di persone in ogni nazione e permettere loro di comprendere ciò che prima poteva essere trasmesso solo da chi deteneva il potere. Oggi viviamo un’era in cui la comunicazione è la più grande opportunità, un mondo basato sullo scambio di notizie che incrementano il nostro livello cosienziale e in automatico quello degli altri, una corsa all’oro che permetterà all’umanità di vivere quella famosa età dell’oro grazie alla velocità di trasmissione delle informazioni. Noi tutti siamo i punti di accesso di quello che potremmo definire il cervello collettivo umano, noi singoli individui siamo i neuroni di quel grande cervello che è la sommatoria di tutte le nostre esperienze, noi tutti siamo quindi deputati alla sopravvivenza ed al miglioramento delle condizioni di sviluppo di tutti i neuroni che compongono questo individuo collettivo, questo cervello unico formato e reso speciale dall’unicità incarnata in ognuno di noi, nodi di interscambio d’informazioni unici ed irripetibili, peculiari processori che discriminano la realtà e la trasmettono nello spazio/tempo immagazzinandola in una coscienza collettiva embrionale detta internet, la rete dei cervelli a livello locale che rende questo strumento la forma di comunicazione più evoluta di sempre che abbatte le distanze e che rende il cervello collettivo umano un vero e proprio computer olografico dove tu che leggi ne sei il processore e contemporaneamente la sommatoria di tutte le nozioni potenziali che puoi apprendere, un frattale d’informazioni in costante e progressivo aumento, un aumento che giova a te stesso a tutta la rete di cervelli connessi. Comprendere queste informazioni ti rende parte di questo straordinario progetto, fatto di valore umano e di libertà d’espressione, il tutto racchiusi in una concetto di consapevolezza. Quindi EXIT.NEWS - notizie fuori controllo, nasce proprio per permettere a tutti gli utenti di riappropriarsi del proprio valore facendo diventare se stessi il motore (miner) che genera due tipi di profitto, quello coscienziale grazie all’autoinformazione e alla propagazione di notizie e contenuti propri ad altri e quello remunerativo ed economico generando un vero e proprio reddito da attivismo, si avete sentito bene, exit vuole essere un social network di persone attive che si danno da fare per migliorare il proprio livello coscienziale e che inevitabilmente innalzano anche il livello coscienziale medio, finalmente è possibile attribuire questo valore al legittimo proprietario, invece che farselo rubare da un Mark qualsiasi, oggi infatti i principali social lucrano sulla pelle di chi li utilizza sottraendo loro il valore che generano, di fatto rubandogli qualcosa senza mai “condividerla” con chi ha generato il valore reale. Chi genera un contenuto su un social, sta regalando al proprietario di quello strumento un valore inestimabile. Torniamo ad essere proprietari di quel duplice valore, coscienziale ed economico che ci renderebbe più liberi e gratificati, pretendiamo quello che è nostro altrimenti nessuno ce lo darà. Ridistribuzione dei proventi: per essere equo un social deve condividere con i suoi utenti le rendite che esso genera, altrimenti come dimostrato in precedenza si compie di fatto un furto ai danni degli utenti ai quali viene sottratto il proprio inestimabile valore, Exit è anche questo: un progetto creato dal nulla e da un signor nessuno come posso essere io (Mida Riva) che ha deciso di dire basta con questa oppressione digitale e di uscire smettendo di contribuire con se stesso al furto del valore umano che ci rende unici. Di fatto Exit rappresenta la prima forma di sciopero degli utenti dei social network, così come gli operai scioperano per condizioni di lavoro migliori e salari adeguati, gli utenti di exit scioperano per rivendicare il proprio valore oggi rubato e rivenduto su tutti gli altri social. Exit quindi è una piattaforma che nel prossimo futuro garantirà una entrata economica a tutti quegli utenti che oggi vengono derubati dai colossi dei social, sfruttati e venduti a terzi per fini di lucro personali, questo è ormai chiaro a tutti i social sono diventati una forma di schedatura autonoma e i nostri dati le nostre identità vengono venduti a caro prezzo e a noi non viene lasciato altro che il recinto (il social) nel quale pascolare come vere e proprie pecore digitali pronte ad essere tosate e controllate. Due sono gli aspetti che mi hanno fatto scegliere di creare un social gestito dagli utenti, il primo è stato quello più evidente: la violenza della censura che ti zittisce quando parli di qualche argomento ritenuto da terzi secondo parametri a me sconosciuti “scomodo”; il secondo, il furto del valore nominale che ogni utente rappresenta. Liberiamoci dalla gabbia e riappropriamoci del nostro valore, lasciamo che quei recinti creati per intrappolarci e dominarci si spopolino e restino dei gusci vuoti, dei tritacarne digitali senza materia prima, noi. Il potere dell’utente è grandissimo ed oggi trascurato dai più, che danno per scontato il fatto che in cambio del nostro valore ci viene offerta una piattaforma (il social) in maniera gratuita; questo è un concetto che andrebbe bene se i proventi di quel social fossero redistribuiti, mentre oggi accade che quei proventi vengono incamerati e gestiti contro il volere degli stessi utilizzatori, da una elite di potere totalitario che decide cosa è giusto e cosa è sbagliato, un grande fratello vero e proprio concretizzato nella somma di tutte le discipline mediatiche. Audio, video e testo oggi sono la nostra più grande arma per liberarci dall’oppressione, bisogna solo avere il coraggio di smettere di essere sfruttati e pretendere che il proprio valore sia attribuito a noi, smettiamo di regalare noi stessi e rivendichiamo la nostra unicità scioperando dai social… EXIT